Archivi del mese: agosto 2018

Basta Cristo per restare cristiani

Letto, sulla Nation de Lausanne, un mirabile articolo di André Manuel sulla Cité catholique (il movimento di Jean Ousset). — Questo «cattolicesimo di destra» (al quale appartengo per certe scelte ogni giorno sempre più imprecisate) mi irrita sempre più, mentre il «cattolicesimo di sinistra» continua a disgustarmi senza riserve. Prurito o nausea — grazie a Dio mi basta Cristo per restare cristiano! Infatti il cattolicesimo di destra e il cattolicesimo di sinistra hanno questo in comune: l’incomprensione dell’abisso che separa il creato dall’increato, l’oblio della trascendenza di Dio e del carattere irriducibile della vita sovrannaturale. L’uno e l’altro degradano e prostituiscono il mistero, l’uno e l’altro sono dei naturalismi nel senso che identificano o, perlomeno, accompagnano il sovrannaturale con esigenze molto umane: a destra virtù morali, disciplina, leggi della città; a sinistra visioni avveniristiche, utopia, la sete del paradiso sulla terra. I primi credono al peccato originale, ma mettono troppo facilmente in conto a Dio i rimedi umani e sociali a questa ferita: il loro Dio rassomiglia troppo a un re, a un giudice, a un gendarme… I secondi credono nell’uomo e il loro Dio non è che il portavoce dei loro sogni, il capofila sul cammino del paradiso terrestre. Ma, sia che regni con la frusta della disciplina o con l’esca di una promessa mai mantenuta, un tale Dio resta un Dio umano e il suo regno è proprio di questo mondo. — Concediamo soltanto che il primo di questi fantasmi divini è più propizio alla salute terrena dell’uomo e all’armonia sociale…

(Gustave Thibon, Aux ailes de la lettre… Pensées inédites (1932-1982), Éditions du Rocher, Monaco 2006, pp. 102-103; traduzione redazionale)

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