La stessa mano che massacra guasta di carezze

pro-choice_childI nostri antenati avevano meno morale di noi, ma avevano più costumi; noi abbiamo più morale e meno costumi. Non è necessario d’altra parte risalire fino al Medioevo per stabilire tale confronto. I contadini di cento anni fa erano nel complesso più duri, più astuti, più meschini e più cavillosi dei contadini di oggi, erano meno aperti alla morale e all’amore che ne è la base. I loro nipoti hanno il cuore più sensibile e lo spirito più largo; le dispute, i processi, gli imbrogli sono più rari nei villaggi. Ma quei vecchi contadini possedevano, malgrado la strettezza quasi “immorale” della loro anima, un profondo capitale di tradizioni religiose e familiari e di saggezza istintiva: i loro figli hanno dilapidato quel capitale. Essi si incorporavano, personalmente ed ereditariamente, con la terra che coltivavano, e coprivano una funzione organica nella società: i loro figli, non più attaccati al suolo natale, non aspirano che a diventare funzionari anonimi e parassiti. Essi erano talora brutali coi loro figli, ma ne avevano: i loro figli circondano i propri di maggior tenerezza e maggiori cure, ma non ne hanno quasi più. Ancor peggio – e questo permette di misurare l’ampiezza mostruosa del divorzio fra la sensibilità morale e i costumi profondi – precisamente in questa Francia ove la maggior parte della gente è diventata così dolce, così umana e, in particolare, così tenera per i figli e così incapace di vederli soffrire, si contano, a dir poco, 500.000 aborti all’anno, vale a dire 500.000 bimbi assassinati! Da una parte, si viziano i bambini, dall’altra si uccidono: la stessa mano massacra gli innocenti e li guasta di carezze. E’ necessario che gli uni muoiano perché gli altri siano più coccolati e adorati: si fanno sacrifici umani a questi piccoli dei! Abbiamo conosciuto una persona che aveva ucciso quattro bambini nel proprio seno (non per malizia, ma per debolezza, per mancanza di istinti solidi e di cardini sociali) e che trovava mostruoso che si potesse battere un bambino per correggerlo… La distanza fra il bambino assassinato e il bambino viziato ci offre la misura dello stacco fra la sensibilità e i costumi profondi.

(Gustave Thibon, Diagnosi. Saggio di fisiologia sociale, Effedieffe, Milano 1998, pp. 114-115)

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1 Commento

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Una risposta a “La stessa mano che massacra guasta di carezze

  1. Luca Zacchi

    L’ha ribloggato su Luca Zacchi, energia in relazionee ha commentato:
    Abbiamo conosciuto una persona che aveva ucciso quattro bambini nel proprio seno (non per malizia, ma per debolezza, per mancanza di istinti solidi e di cardini sociali) e che trovava mostruoso che si potesse battere un bambino per correggerlo… La distanza fra il bambino assassinato e il bambino viziato ci offre la misura dello stacco fra la sensibilità e i costumi profondi.

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