Archivi del mese: giugno 2015

La dismisura e l’impurità

tristan_and_isoldeLa morale corrente non distingue a sufficienza, tra gli atti che riprova, quelli che provengono dal peccato di dismi­sura e quelli che discendono dal peccato di impurità.
Il peccato di dismisura (l’ubris dei greci, che puo anche essere tradotto con abuso od eccesso) è legato ai limiti che ci impone la nostra condizione d’esseri finiti e temporali. Cosi, non si commette nessuna colpa a bere un bicchiere di vino o ad amare d’amore una sola donna. Ma c’è colpa nel bere tre litri di vino o nell’amare più donne. Un atto, in sé buono od indifferente, diventa cattivo al di là d’un certo limite stabilito dalle nostre possibilita fisiche o dal­l’ordine sociale: la malizia sta qui solo nell’eccesso. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Meditazioni