Archivi del mese: maggio 2015

L’ora della fedeltà ultima

statue de jeanne d'arcGiovanna d’Arco, dopo il suo rinnegamento, gridando un’ultima volta dinanzi al rogo: «Le mie voci venivano da Dio, le mie voci non mi hanno ingannata.» – Povera ragazza, ebbra del suo Dio, della sua missione e della sua gloria, poi straziata, abbandonata come Gesù nel Getsemani in un deserto senza miraggi, a gridare ancora la sua fede disperata in un cielo senza promesse. È nell’ora della fedeltà ultima, nell’ora in cui i battiti del nostro cuore e i fumi della nostra immaginazione non si confondono più con l’appello divino che le nostre voci non ci ingannano più. La verità è al termine, non al principio della vocazione…

(Gustave Thibon, Le voile et le masque,  Fayard, Paris 1985, pp. 21-22)

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L’infinito ed il limite

 confine-appenninicoL’infinito ed il limite. — Contraddizione interna del­l’egoismo e dell’orgoglio: l’uomo adora e rifiuta nello stesso tempo i propri limiti; vorrebbe possedere l’infinito senza uscire da se stesso. Manovra assurda, perche i nostri limiti sono infrangibili, e noi li rendiamo tanto più stretti e peri­colosi quanto più tentiamo di arretrarli ulteriormente. Allo stesso modo un animale incatenato è tanto più prigioniero quanto più tira la corda che lo trattiene. Il segreto della liberazione non consiste nel raggomitolarsi per tentare di rimuovere una frontiera inamovibile, ma nel rendere questa frontiera permeabile. Non si tratta di dilatare il proprio io, ma di aprire la propria anima: si sfugge ai propri limiti accogliendo, non conquistando.

(Gustave Thibon, L’uomo maschera di Dio, SEI, Torino 1971, p. 134)

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