Verità e menzogna dell’amore

uomomascheradidioL’amore è sempre uno scambio. Ma è puro od impuro, profondo o superficiale, a seconda che questo scambio sia di tipo organico o di tipo commerciale, a seconda che si appoggi sull’essere o sull’avere, su beni interiori o su beni esteriori. I rapporti tra gli amici o gli amanti possono somigliare alle relazioni dei mercanti: ci si scambia piaceri, servizi (e persino beni spirituali – come l’intelligenza o la tenerezza – nella misura in cui questi beni sono vissuti sul piano dell’avere) come ci si scambia delle mercanzie, La legge dell’offerta e della domanda gioca allora in tutto il suo rigore: il più ricco si dà importanza e fa il difficile, il più povero si umilia e supplica; quando lo scambio cessa di essere giovevole all’una od all’altra delle parti, si può sempre troncare ogni relazione e riprendere la propria libertà. Ma l’amore può anche essere paragonato all’unione tra due organi: essi vivono l’uno per l’altro e si sacrificano l’uno all’altro fino alla morte compresa; i loro scambi si confondono con la loro esistenza, ed essi non possono separarsi senza perire. È questo l’amore che il Cristo ci chiede quando ci dice: «Amerai il prossimo tuo come te stesso».
Il che significa: l’incorporerai al tuo stesso essere; diventerà il tuo sangue, la tua vita e la tua anima; nei vostri scambi non resterà più niente d’esteriore. Io t’amo: il che vuol dire, non che ti possiedo, o che tu mi dai questo in cambio di quello, ma che io sono te e che tu sei me.
L’amore di tipo commerciale si avvicina stranamente all’amore di tipo guerriero o «conquistatore», quale lo presenta la sterminata letteratura che studia il comportamento del seduttore o della fraschetta. Il commercio e la guerra hanno d’altronde profonde affinità. Il commercio è una specie di guerra latente e codificata, la guerra è lo scatenamento esplosivo dello spirito di guadagno che presiede al commercio; ma, nei due casi, i vantaggi ottenuti – con lo scambio o con la violenza – restano esteriori e non vanno mai al di là del dominio dell’avere.
Se l’amore è un commercio, io non sono né venditore né acquirente, e se l’amore è una guerra, rifiuto a priori il combattimento. Le vittorie esteriori, come diceva Napoleone, non mi interessano.

(Gustave Thibon, L’uomo maschera di Dio, SEI, Torino 1971, pp. 94-95)

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Meditazioni

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...